81045685_10221711244560126_3921652135950811136_n

Raffaella Cipolato

Bambina, volevo cantare, ballare, fare acconciature e creare costumi.
Sono stata benedetta, ho fatto tutto.
Non ho mai pensato fosse importante essere famosa, o che queste esperienze fossero contraddittorie; tutto si dipanava intorno alla comunicazione e al desiderio di teatro; al corpo, il suo benessere, alla sua forma nello spazio.
Con questo spirito, in teatro ho lavorato per 40 anni.
La danza è stata sempre mia compagna, in primo o secondo piano.
Ho truccato gli artisti nel rispetto della persona e del personaggio, delle sue fragilità, della forza necessaria per stare sul palco; questo ho insegnato alle mie allieve di trucco e a quelle di danza.

Seguire gli spettacoli teatrali, i costumisti, le indicazioni sulle luci,
per creare il trucco, mi ha affascinato e permesso di costruire i miei spettacoli di danza con altra consapevolezza.
Dai miei viaggi ho sempre riportato stoffe, saree, oggetti e gioielli con cui ho realizzato i costumi per i miei spettacoli di danza.

Nel 2006 ho iniziato lo studio del Tai Chi Chuan coi Maestri del CRT, aprendomi altri orizzonti, creando un’inattesa sinergia fra quest’arte e quella della danza orientale
10 anni dopo, ho intrapreso la formazione in Danza Duende, e, successivamente, sono stata autorizzata ad insegnare Oriental e Free Duende.
Di nuovo, è stato necessario reinventarmi, creare e sviluppare il lavoro dei Maestri.
Avendo sempre danzato da sola, o in coreografie di gruppo, qualche anno fa ho sentito la necessità di confrontarmi con la danza di coppia; così è nato lo studio del tango argentino nella scuola Animeditango.

Poiché la mia ricerca continua, essere perennemente uno studente mi ricorda le difficoltà degli allievi nell’accompagnare il corpo e la mente nella danza; mi ricorda la fatica dell’insegnamento e l’importanza di ringraziare il Maestro.
Attualmente, non riesco a immaginare di interrompere il mio percorso di ricerca, sia personale che come insegnante.
E’ una strada tortuosa, ma felicemente senza ritorno.


Condividi!